A cosa serve la vitamina B6
▶︎ Benessere & Lifestyle H3.0

A cosa serve la vitamina B6 per il nostro organismo?

Vitamina B6, cos’è e a cosa serve? Dove si trova? Quest’ultima domanda si risponde facilmente: è distribuita negli alimenti senza picchi particolari anche se si trova soprattutto in carne e pesce. Per tutte le altre domande, e per capire l’importanza di questo elemento nell’organismo, puoi leggere questo articolo.

Cos’è la vitamina B6: definizione

Chiamata anche piridossina, questa è una delle vitamine essenziali per il nostro organismo che va assunta mediante l’alimentazione o gli integratori per raggiungere il fabbisogno giornaliero di 1,1 – 2 milligrammi al giorno con una tolleranza di 100 mg al giorno per gli adulti (Recommended Dietary Allowance e LARN).

Da leggere: cos’è il selenio e a cosa serve

A cosa serve questa vitamina B6?

Questo elemento svolge un ruolo primario come cofattore per diversi enzimi essenziali che catalizzano più di 140 reazioni enzimatiche distinte e appartengono alle seguenti classi enzimatiche: ossidoreduttasi, transferasi, idrolasi, liasi e isomerasi.

Molti enzimi dipendenti catalizzano fasi del metabolismo di aminoacidi, carboidrati e acidi grassi. iIntervengono anche nella formazione dell’emoglobina.

Si pensa, inoltre, che la vitamina B6 agisca direttamente come agente protettivo contro le specie reattive dell’ossigeno, proteggendo le cellule dallo stress ossidativo con un’attività antiossidante superiore a quella delle vitamine C ed E.

L’attività antiossidante della vitamina B6 è legata alla presenza nella sua struttura chimica di un gruppo idrossifenolico in posizione 3 nell’anello piridinico.

Il ruolo antiossidante dell’elemento

Questa funzione è stata mostrata in numerosi test chimici e cellulari. Uno studio, compiuto con un metodo biologico per valutare la resistenza dei globuli rossi all’emolisi indotta da radicali liberi, ha mostrato un’attività antiossidante della vitamina B6. ma anche la sua capacità di interferire, nei globuli rossi, sulla formazione di radicali superossido indotta dall’iperglicemia e prevenire la perossidazione lipidica.

Disordini cardiovascolari e antiossidanti

Grazie alle sue proprietà antiossidanti, la vitamina B6 ha effetti protettivi riguardo i disordini cardiovascolari. Diverse metanalisi hanno messo in evidenza come la supplementazione di vitamina B riduca il rischio di ictus e emorragia cerebrale.

L’abbassamento del rischio sarebbe correlato alla riduzione dei livelli di omocisteina da parte della vitamina B6 considerato che il rischio di ictus è aumentato del 59% quando i livelli di omocisteina aumentano di 5 μmol/L.

Negli studi su pazienti con alto rischio di disordini coronarici, i livelli plasmatici di vitamina B6 erano significativamente più bassi rispetto ai controlli sani. Il deficit di vitamina B6, definito per livelli inferiori a 20 nmol/L, è stato osservato in circa il 10% dei pazienti con elevato rischio di disordini cardiovascolari rispetto al  2% del controllo.

In uno studio sono stati confrontati 750 pazienti con malattia vascolare documentata e 800 controlli adattati per età e sesso per identificare che le concentrazioni di vitamina B6 erano significativamente più basse nel caso che nei soggetti di controllo.

Le concentrazioni plasmatiche al di sotto di 23,3 nmol/L erano associate a un aumentato rischio di aterosclerosi. La relazione tra vitamina B6 e aterosclerosi era indipendente dai fattori di rischio inclusi i livelli plasmatici totali di omocisteina.

La correlazione con l’aterosclerosi

Si basa su diverse ipotesi. La prima è quella che la vitamina presenta un ruolo antinfiammatorio e che l’aterosclerosi sia effettivamente una patologia su base infiammatoria. Ad esempio nei pazienti con artrite reumatoide, patologia che condivide molte somiglianze con l’aterosclerosi coronarica, i livelli plasmatici di vitamina B6 sono inversamente correlati alla produzione dei marcatori dell’infiammazione.

I marcatori sistemici dell’infiammazione come il fibrinogeno e la proteina C-reattiva sono stati proposti come forti predittori del rischio cardiovascolare. Diversi studi hanno riportato che bassi livelli plasmatici di vitamina B6 erano inversamente correlati ad alti livelli plasmatici di proteina C e fibrinogeno.

Un’altra possibile ipotesi è relativa al metabolismo del colesterolo. Questo come mostra un modello animale in cui alti livelli di colesterolo sono associati a bassi livelli di vitamina B6 e come mostra uno studio in cui si evince che la supplementazione di vitamina B6 riduce le concentrazioni di colesterolo plasmatiche.

Inoltre, in pazienti aterosclerotici, la supplementazione di vitamina B6 riduce sia il colesterolo LDL che il colesterolo totale. Così come riduce colesterolo e trigliceridi in pazienti affetti da insufficienza renale cronica. Questo effetto è attribuito, almeno in parte, all’effetto inibitorio sui prodotti finali delle reazioni di glicazione e lipossidazione.

Emicrania: la vitamina B6 può aiutare?

L’emicrania è una condizione invalidante cronica multifattoriale, tre le cui cause vi è la distruzione endoteliale e cerebrovascolare indotta dall’iperomocisteinemia.

Sembra, da alcuni studi, che un’integrazione di 25 mg al giorno di vitamina B6 (associata con acido folico e vitamina B12) in pazienti affetti da emicrania, riduca sia i livelli di omocisteina del 39% (una riduzione pari a circa 4 µmol/L) sia la sintomatologia, la frequenza e l’intensità del dolore nell’arco di circa 6 mesi.

Da leggere: cos’è e a cosa serve il potassio

Fonti per approfondire questo tema

  • Mooney S, Leuendorf JE, Hendrickson C, Hellmann H. Vitamin B6: a long known compound of surprising complexity. 2009;14(1):329–351. Published 2009 Jan 12.
  • Dong H. et al. Efficacy of Supplementation with B Vitamins for Stroke Prevention: A Network Meta- Analysis of Randomized Controlled Trials. PLoS One. 2015 Sep 10;10(9):e0137533.
  • Friso, S., Lotto, V., Corrocher, R., & Choi, S. W. (2011). Vitamin B6 and Cardiovascular Disease. Water Soluble Vitamins, 265–290.
  • Wondrak, G. T., & Jacobson, E. L. (2011). Vitamin B6: Beyond Coenzyme Functions. Water Soluble Vitamins, 291–300.
  • Lea R, Colson N, Quinlan S, Macmillan J, Griffiths L. The effects of vitamin supplementation and MTHFR (C677T) genotype on homocysteine-lowering and migraine disability. Pharmacogenet Genomics. 2009 Jun;19(6):422-8.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Integratori "Equilibrio & Performance"

Ordine H3 Mental Plus

Ordine H3 0 Stress

IDRO-GEN H3.0. MicroMolecole Detox

Ordine IDRO-GEN H3.0. MicroMolecole Detox

Ottimizzatori dell'Idratazione ON-THE-GO

Ordine Ottimizzatori dell'Idratazione

Quantità:

Smartwatch + App H3

Ordine Smartwatch