Spese di sanificazione degli ambienti di lavoro: agevolazioni e credito d'imposta
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Spese di sanificazione degli ambienti di lavoro: agevolazioni e credito d’imposta

Emergenza COVID-19. Il decreto Cura Italia, entrato in vigore dal 17 marzo 2020, introduce diverse agevolazioni per le aziende che adottano misure di sicurezza. Lo scopo è salvaguardare la salute di dipendenti e collaboratori affrontando al meglio le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro.

I contributi saranno distribuiti, attraverso Invitalia, per comprare strumenti di protezione individuale – come mascherine – e altri dispositivi utili per il coronavirus.

Inoltre, è previsto un credito di imposta del 50% per spese di sanificazione degli ambienti di lavoro e strumenti annessi. Si tratta delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2020. Possono fruire del credito liberi professionisti e imprese.

Il Decreto Legge n. 18/2020 art. 64

La propagazione del coronavirus ha spinto le aziende a mettere in atto azioni straordinarie di pulizia e sanificazione degli spazi. E, come ti ho anticipato, il Governo con il Decreto Legge n. 18 ha deciso di sostenere le imprese. Vediamo cosa dice la norma contenuta nell’articolo 64 del provvedimento:

Allo scopo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, quale misura di contenimento del contagio del virus COVID-19, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo d’imposta 2020, un credito d’imposta, nella misura del 50 per cento delle spese di sanificazione degli ambienti di lavoro e degli strumenti, fino ad un massimo di 20.000 euro.

Il credito d’imposta è riconosciuto fino all’esaurimento dell’importo massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020. E viene specificato un altro punto particolarmente importante: al centro viene messa la salute dei lavoratori.

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Le regole per la salubrità dei luoghi

Prima di approfondire il tema delle spese di sanificazione degli ambienti di lavoro scopriamo come viene affrontata l’igienizzazione da parte delle organizzazioni.

Spese di sanificazione degli ambienti di lavoro e regole di pulizia

Secondo il protocollo, di solito, all’interno di un’azienda deve verificarsi una la pulizia giornaliera e una sanificazione con cadenza periodica degli spazi e delle postazioni di lavoro. Sono comprese anche le parti comuni e le aree riservate allo svago.

Nel caso qualcuno risulti positivo al coronavirus la pulizia e la sanificazione deve avvenire a fine turno e deve coinvolgere uffici e aree fino estendersi a ogni dispositivo: dal mouse, alle tastiere, agli schermi. Chi lavora nell’impresa deve indossare mascherine conformi alle indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità.

L’intervento di igienizzazione viene svolto quando nei locali non c’è nessuno ad eccezione degli addetti alla pulizia. Verranno usati prodotti per eliminare virus e batteri per bonificare le aree e oggetti con detergenti o tramite nebulizzazione o irrorazione.

È bene ricordare che le mascherine sono necessarie sempre. Anche nella circostanza in cui non è possibile rispettare la distanza di sicurezza di un metro. Insieme alle mascherine devono essere utilizzati guanti, occhiali, tute, cuffie, camici. Naturalmente, questi strumenti protettivi devono rispettare i parametri stabiliti dalla autorità sanitarie.

 

Perché usare l’ozono per la disinfezione degli ambienti di lavoro

La sanificazione degli ambienti di lavoro può avvenire attraverso l’uso dell’ozono. Perché questa scelta? L’ozono è un gas naturale formato da ossigeno trivalente (O3) che si dissolve senza lasciare traccia. Ma aspetto ancora più importante: ha una grande capacità ossidante che lo trasforma in igienizzante efficace contro batteri, muffe, acari e virus (compreso il coronavirus).

Dopo l’utilizzo diventa ossigeno puro senza lasciare cattivi odori e senza necessitare il ricorso a disinfettanti chimici. Un altro dei vantaggi di usare ozono per la disinfezione degli ambienti di lavoro? È una soluzione sicura. Si tratta di un gas che non è esplosivo, infiammabile e corrosivo.

Non rovina oggetti e superfici e non rappresenta un pericolo per uomini e animali. Infine, l’ozono è un metodo ecologico e riconosciuto dal Ministero della Sanità (prot. n° 24482 del 31/07/1996) come “Presidio naturale per la sterilizzazione di ambienti”.


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Ozonizzazione, come funziona?

Come funziona il generatore di ozono, come avviene l’ozonizzazione? L’apparecchio mobile viene sistemato al centro di una stanza e attivato per circa un paio di ore in una stanza di 16 metri quadri (il tempo di accensione dello strumento e la grandezza degli ambienti sono variabili).

Intanto, l’ossigeno viene trasformato in ozono. Poi al termine di questo lasso di tempo l’azoto diventa di nuovo ossigeno. In questo modo potrai garantire un ambiente di lavoro depurato e sterilizzato da qualsiasi agente estraneo.

L’ozono è una delle più potenti tecnologie per debellare agenti patogeni come il coronavirus ed altri batteri. Pulita, sicura ed efficace, aiuta a prevenire la propagazione e il diffondersi di virus negli ambienti.
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La sanificazione a ozono per contrastare il coronavirus

La sanificazione all’ozono si rivela una soluzione efficace anche contro il coronavirus SARS-CoV-2 che causa la malattia COVID-19. A sottolinearlo questo articolo del Thailand Medical News che afferma come: “Sia stato dimostrato che il gas ozono uccide il coronavirus SARS e poiché la struttura del nuovo coronavirus 2019-nCoV è quasi identica a quella del coronavirus SARS, è relativamente sicuro dire che funzionerà anche sul nuovo coronavirus”.

Ma non è tutto. Secondo le pagine de La Nazione.it, la sanificazione a ozono per contrastare il coronavirus esercita un’efficacia 30-40 giorni a patto che sul luogo di lavoro non entri una persona positiva. In tal caso, l’operazione di pulizia deve ripetersi.

 

Credito d’imposta per sanificazione

Dopo questa panoramica, andiamo all’argomento chiave: ovvero il credito d’imposta previsto per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro. Questo bonus:

  • Garantisce interventi profondi e preventivi di pulizia straordinaria.
  • Permette sanificazione degli spazi contro la diffusione del coronavirus.
  • Rappresenta un sollievo per le casse delle aziende già colpite dalla crisi.

A quali profili si rivolge il credito d’imposta per le spese di sanificazione dei luoghi? Esercenti attività d’impresa, arte o professione. Tutti i soggetti potranno beneficiare di questo aiuto per sostenere spese di sanificazione degli ambienti di lavoro

Spese di sanificazione degli ambienti di lavoro: agevolazioni e credito d'imposta

Per intenderci, non verrà fatta alcuna differenza in base al settore economico in cui opera l’impresa o riguardo la sua natura giuridica, regime contabile o dimensione. Tra i beneficiari, come già detto, rientrano anche i liberi professionisti titolari di P.IVA.

E ti dico di più: il bonus per la sanificazione degli ambienti di lavoro è erogato nella misura del 50% delle spese effettuate fino a un tetto massimo di 20.000 euro. Gli stanziamenti fissati per questo “ammortizzatore” sono di 50 milioni di euro.

Il credito d’imposta per le spese di sanificazione contro il coronavirus è temporaneo. È effettivo solo per il periodo di imposta 2020, per le spese di sanificazione fino al 31 dicembre 2020. Il credito potrà essere usato in compensazione con il modello F24.

 

Contributo per l’acquisto di mascherine

Ci sono altre agevolazioni. L’articolo 43 del Decreto Legislativo Cura Italia stabilisce che puoi avere accesso anche al contributo per comprare dispositivi e strumenti per proteggere ogni singolo collaboratore da rischi di contaminazione e contagio.

Per la concessione del bonus mascherine anti coronavirus le risorse sono di 50 milioni di euro e saranno gestiti da Invitalia e trasferite dall’INAIL. L’incentivo stimola la continuità dei processi produttivi e vuole tutelare la sicurezza dei lavoratori.

Tocca poi all’Agenzia Nazionale per lo sviluppo fare da tramite con le imprese. Queste infatti avranno accesso all’agevolazione tramite questa realtà e potranno acquistare dispositivi protettivi come le mascherine. I fondi messi a disposizione dall’INAIL?

Sono già pianificati nel bilancio di previsione 2020 per finanziare progetti di salute e sicurezza sul lavoro indirizzati a piccole e medie aziende. I requisiti e le modalità di accesso per le agevolazioni all’acquisto di mascherine saranno rese note da Invitalia.

Da leggere: Sistema immunitario tra stile di vita, virus e influenze

 

La sanificazione degli ambienti di lavoro

Con il credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro il Governo dà sostegno alle aziende per contrastare la diffusione del coronavirus. Ma soprattutto, per assicurare l’integrità degli spazi e la salute dei dipendenti sul lavoro.

Il messaggio è anche quello di garantire l’attività per non arrestare totalmente la macchina produttiva. Il discorso è simile per il bonus mascherine. Tu cosa ne pensi? Farai uso degli incentivi promossi dal governo italiano? Parliamone nei commenti.

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