Ritenzione idrica in gravidanza
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Ritenzione idrica in gravidanza, cosa fare?

Cosa fare per la ritenzione idrica in gravidanza? Questa provoca dolori e fastidi e accomuna molte donne in dolce attesa. Senza contare che il gonfiore, durante la gestazione, causa inestetismi che vanno a incidere sull’autostima.

La domanda, quindi, sorge spontanea: esistono consigli e rimedi per la ritenzione idrica in gravidanza? La risposta è sì. Tuttavia, voglio tranquillizzarti: dopo il parto i gonfiori tendono a scomparire. Ma andiamo al sodo e approfondiamo.

Cos’è la ritenzione idrica in gravidanza?

Prima di capire cosa fare per la ritenzione idrica chiariamo che cos’è. Per ritenzione idrica si intende un accumulo di liquidi negli spazi tra cellula e cellula che provoca gonfiore in alcune zone del corpo come addome, glutei, cosce e caviglie.

L’addensarsi dei liquidi nello spazio extracellulare è dovuto o a un drenaggio linfatico insufficiente oppure a un incremento di sodio che richiama l’acqua e favorisce il deposito dei liquidi in eccesso che ristagnano insieme alle tossine.

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Tutto questo modifica il metabolismo cellulare già compromesso dalla scarsa presenza di ossigeno. Avrai l’impressione di prendere peso in realtà stai solo trattenendo liquidi. Mentre se sei già in sovrappeso rischi di rallentare la diuresi.

La ritenzione idrica in gravidanza, invece, è un disturbo comune ed è una conseguenza della gestazione. È un fenomeno che tende a intensificarsi nel corso dei nove mesi causando gonfiori dolorosi e antiestetici che colpiscono diverse parti del corpo. Come arti inferiori, glutei, mani, piedi e qualche volta il volto.

Da leggere: cosa bere per sgonfiare le gambe

Ritenzione idrica in gravidanza: cause

Quali sono le cause della ritenzione idrica in gravidanza? All’origine del disturbo ci sono molteplici fattori tra cui cambiamenti ormonali che incidono sullo scambio di fluidi tra tessuti. Inoltre, durante la gestazione cambiano le funzionalità del sistema linfatico e di quello circolatorio, creando accumuli all’origine dei rigonfiamenti.

Quando si è affetti da ritenzione idrica in gravidanza aumenta, soprattutto, il progesterone che provoca vasodilatazione. Quest’ultima è alla base di:

  • Stasi venosa.
  • Ristagno dei liquidi.

Come accorgersi della ritenzione idrica? Premi con un dito sulla zona interessata e nota se attorno al punto in cui hai fatto pressione si forma un alone bianco. Se si allora è ritenzione idrica. Attenzione a non confonderla con la cellulite.

Ritenzione idrica e cellulite sono la stessa cosa? No, anche se le zone del corpo colpite da entrambi i disturbi sono simili. La cellulite si manifesta con l’effetto buccia d’arancia ed è un’infiammazione della cute e del tessuto sottocutaneo.

Quando compare la ritenzione idrica?

La ritenzione idrica in gravidanza può apparire già alla fine del primo trimestre per poi intensificarsi negli ultimi tre mesi. Ma dopo il parto sparisce, va via da sola.

Il corpo scarica i liquidi accumulati durante lo stato interessante. Potrai notare, già dopo una settimana dal parto, minzione intensa e sudorazione importante.

Risolvere ritenzione idrica in gravidanza

Per ridurre la ritenzione idrica in gravidanza bisogna agire sulla circolazione. In che modo? Attivandola. L’obiettivo è evitare la stasi venosa e l’addensarsi dei liquidi. Ecco alcuni consigli e rimedi contro il gonfiore in gravidanza.

Camminare per prevenire gonfiori

Per combattere e prevenire la ritenzione idrica in gravidanza è consigliabile camminare per almeno 30 minuti al giorno in maniera graduale e considerando le proprie condizioni di partenza.

Dieta e ritenzione idrica in gravidanza

Per combattere il gonfiore in gravidanza devi mangiare sano. Cosa scegliere contro la ritenzione idrica? Carni bianche, pesce, carboidrati semplici, frutta e verdura aiutano il corpo a non trattenere liquidi. Da evitare assolutamente e senza pietà:

  • Sale in eccesso.
  • Frittura.
  • Cibi grassi.
  • Cibi troppo elaborati.
  • Gli alcolici.

Bevi acqua e tisane

Uno dei rimedi più efficaci contro la ritenzione idrica è bere almeno due litri di acqua al giorno. A trarne beneficio sarà sia la mamma che il bambino. Assumere questa quantità di liquidi favorisce la diuresi e libera i tessuti.

Ritenzione idrica in gravidanza, cosa fare: bere acqua e tisane

L’acqua migliore da bere in gravidanza è quella oligominerale: non mette sotto sforzo i reni ha un PH lievemente acido ed è ricca di calcio.

Se bere acqua ti stanca e hai voglia di sapori nuovi puoi provare le tisane. Sì, le tisane per la ritenzione idrica in gravidanza possono rivelarsi ottime alleate ma bisogna fare una selezione e bere quelle che non fanno male al feto.

Tra le tisane idonee c’è quella a base di finocchio selvatico che aiuta a sgonfiare, ha anche proprietà digestive e calmanti. Altre tisane per ridurre la ritenzione idrica?

Tisana agrumi e zenzero

Per combattere la ritenzione idrica in gravidanza prepara una tisana agli agrumi e zenzero da bere anche a tavola. Puoi utilizzare anche il cedro e gli agrumi. Questo rimedio contribuirà a prevenire gonfiori e svolge un’azione depurante.

Tisana alla malva

Lenisce anche il mal di gola e la tosse ma ha ottime proprietà drenanti in gravidanza. Meglio berla calda, aggiungendo un cucchiaino di malva in infusione per almeno 10 minuti. Al contrario evita le tisane al tarassaco, bibite gassate o troppo zuccherate.

Esercizi per ritenzione idrica in gravidanza

Fare esercizio per ridurre gonfiori in gravidanza può condurre a benefici. Non devi strafare, si tratta di una ginnastica dolce e prima di prendere qualsiasi iniziativa consulta il tuo medico di fiducia. Tra gli esercizi più efficaci troviamo il sollevamento sulla punta dei piedi (da eseguire una decina di volte ogni ora) ma anche:

  • Acquagym.
  • Nuoto.

Questi sono particolarmente indicati. Si tratta di sport che riattivano la circolazione periferica e sottocutanea. In più, queste attività drenano i liquidi e sgonfiano.

Massaggi linfodrenanti in gravidanza

I massaggi linfodrenanti sono una buona soluzione ma non vanno praticati nel primo trimestre di gestazione, meglio rimandare alla seconda fase della gravidanza.

Ritenzione idrica in gravidanza, cosa fare?

Quali sono gli effetti positivi dei massaggi linfodrenanti sulla ritenzione idrica in stato interessante? Agiscono sui linfonodi del corpo, drenando i liquidi lungo i vasi linfatici.

Altri consigli per eliminare gonfiori

Indossa, abiti comodi. Rinuncia ad abiti stretti e ai tacchi. Preferisci indumenti larghi e traspiranti che non ostacolano la circolazione.

  • Tenere le gambe sollevate con uno o più cuscini.
  • Non stare molto tempo in piedi.
  • Controllare il peso.

Il discorso è simile per le scarpe. Meglio scegliere calzature comode che non incentivano il ristagno dei liquidi e affatichino la colonna vertebrale.

Leggi anche: cosa bere al posto del caffè

La tua ritenzione idrica in gravidanza

Combattere la ritenzione idrica in gravidanza non è un’impresa impossibile, basta mettere in atto abitudini positive. Ora tocca a te. Come hai affrontato il problema? Conosci altri rimedi per ridurre il gonfiore in gravidanza? Parliamone nei commenti.

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