Rhodiola Rosea
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Cos’è la Rhodiola Rosea: proprietà e benefici

La Rhodiola Rosea è una pianta appartenente alla famiglia delle crassulaceae. Rientra nella categoria delle adattogene, contenenti principi attivi in grado di aiutare il nostro organismo a rispondere agli stress fisici e psichici.

Sostanze della Rhodiola Rosea

Nella radice della Rhodiola troviamo olii essenziali, grassi, cere, steroli, glicosidi, acidi organici, acidi fenolici. Più in dettaglio ci sono glucosidi, tra cui salidroside (chiamato anche rosiridina) e rosavina. Questi rappresentano i principali composti farmaceuticamente attivi della pianta. In particolare il salidroside stimola la produzione di serotonina, che regola il tono dell’umore, adrenalina e dopamina.

Inoltre piccole dosi di estratto di radice di Rhodiola riescono ad aumentare l’attività bioelettrica del cervello. Questo presumibilmente tramite effetti sulla formazione reticolare nel tronco cerebrale. Altre sostanze che troviamo nella Rhodiola Rosea:

  • Acidi organici:
    • Clorogenico.
    • Gallico.
    • Caffeico.
    • Ossalico.
    • Citrico.
    • Malico.
    • Succinico.
  • Acidi fenolici:
    • Tannini.
    • Catechine.
    • Proantocianidine.
    • Flavonoidi.
  • Oli essenziali:
    • Idrocarburi monoterpeni.
    • Mono-alcoli terpenici.
    • n-Decanolo.
    • Geraniolo.
    • 1,4-p- mentadien-7-olo.

 

Effetti della Rhodiola Rosea

La Rhodiola è un ottimo adattogeno e antistress. Agisce sulla stanchezza fisica e mentale legata a intensi periodi di stress fisico o psicologico. Inoltre la sinergia dei principi attivi conferisce alla pianta anche un effetto cardiotonico che la rende utile in caso di tachicardia, palpitazioni e pressione bassa.

Gli antiossidanti aiutano a potenziare il sistema immunitario e a contrastare i radicali liberi responsabili di danni alle cellule ed invecchiamento cellulare. Altri benefici:

  • Antidepressiva e ansiolitica.
  • riduce i disturbi del sonno.
  • Normalizza l’attività endocrina.
  • Stimola il sistema nervoso centrale.
  • Ha effetti sulle funzioni cognitive come:
    • Attenzione.
    • Memoria.
    • Apprendimento.

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Meccanismi di azione della pianta

La Rhodiola Rosea è un adattogeno. Ovvero una risorsa capace di aiutare l’organismo a rispondere correttamente allo stress. Tali piante agiscono a livello dei mediatori della risposta allo stress, in particolare sulla formazione di cortisolo, ossido nitrico (NO), fosfochinasi attivata dallo stess (p-SAPK), e proteinchinasi c-Jun/N-terminale.

Questi mediatori sono in grado di frenare la produzione di energia (ATP) nelle cellule mediante l’inibizione della respirazione mitocondriale e della glicolisi. Gli adattogeni riducono la produzione di ossido nitrico e degli altri mediatori dello stress, evitando la riduzione della formazione di ATP e aumentando la resistenza e le prestazioni.

Inoltre influisce a livello dell’espressione delle proteine ​​da shock termico Hsp70 e Hsp16. Che sono chaperon molecolari che si attivano in caso di stress per proteggere le cellule. Gli adattogeni agiscono stimolando l’espressione di queste proteine.

Altra influenza è sulle monoamminoossidasi (MAO) A e B, enzimi coinvolti nella degradazione dei neurotrasmettitori. Gli adattogeni intervengono inibendo questi enzimi e di conseguenza innalzando i livelli di serotonina nel sistema nervoso centrale.

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Studi clinici sulla Rhodiola Rosea

L’effetto adattogeno dell’estratto di radice di Rhodiola SHR-5 è stato osservato in diversi studi clinici controllati randomizzati in doppio cieco. Vediamo in dettaglio, confrontando diversi studi, cosa ha comportato la somministrazione orale di estratto secco di Rhodiola Rosea contenente SHR-5 a diverse concentrazioni:

  • 288 mg due volte al giorno vs placebo per 4 settimane. Miglioramento nell’immediato di sensazione di affaticamento, attenzione, depressione, e riduzione dei livelli di cortisolo (ormone dello stress) nella saliva.
  • 170 mg una volta al giorno vs placebo per 2 settimane. Miglioramento nell’immediato di affaticamento mentale, funzioni percettive e cognitive, velocità della percezione audiovisiva.
  • 50 mg due volte al giorno vs placebo per 20 giorni. Stato di benessere generale e miglioramento di stanchezza mentale e prestazioni fisiche.
  • Dose singola di 370 mg o 555 mg vs placebo: miglioramento capacità lavorative.
  • 170 mg o 340 mg due volte al giorno vs placebo per 6 settimane: l’assunzione di questa essenza comporta un buon miglioramento dei sintomi depressivi.

 

Fonti e ricerche per approfondire

  • Panossian A. et al. Rosenroot (Rhodiolarosea): Traditional use, chemical composition, pharmacology and clinical efficacy. Phytomedicine 17(2010)481–493
  • Darbinyan V et al. Clinical trial of Rhodiola rosea L. extract SHR-5 in the treatment of mild to moderate depression. Nordic J. Psychiatry 61,2343–2348, 2007.
  • Darbinyan V et al. Rhodiola rosea in stress induced fatigue – a double blind cross-over study of a standardized extract SHR-5 with a repeated low-dose regimen on the mental performance of healthy physicians during night duty.

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