Posso bere acqua del rubinetto di casa?
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Posso bere acqua del rubinetto di casa?

Quante volte ti sei chiesto: posso bere acqua del rubinetto? Sarà di qualità, verrà controllata? L’acqua potabile che arriva nelle nostre case e proviene dall’acquedotto è costantemente monitorata. È valutata secondo il Decreto Legislativo 31/01 che delinea i punti di prelievo, i parametri da determinare e i limiti di legge. Ma non è tutto.

La società che gestisce l’acquedotto esegue dei controlli interni per valutare la qualità dell’acqua e la sicurezza igienica mentre i test esterni vengono effettuati dalle ASL territorialmente competenti.

Queste realtà verificano che tutti i requisiti siano stati rispettati in base ai programmi realizzati dalle Regioni. Infine ARPA e ASL controllano lo stato e il funzionamento degli acquedotti. Allora si può bere l’acqua del rubinetto, le garanzie ci sono. Ma ancora non sei convinto, vero?

 

Bere acqua del rubinetto fa venire i calcoli

Bere acqua del rubinetto fa venire i calcoli ai reni? Si tratta di un falso mito oppure no? È un vecchio pregiudizio l’acqua pubblica – ricca di sali minerali, calcio e magnesio – non provoca calcoli renali. La comparsa di questi elementi, al contrario, dipende in molti casi da una predisposizione naturale o familiare. E ti dico di più: l’acqua di rubinetto – controllata per legge – è piena di calcio e può aiutare a prevenire questi disturbi. L’importante è bere con regolarità due litri di acqua durante l’arco della giornata senza preoccuparsi di calcare e residuo fisso.

A confermare il falso mito che intercorre tra l’assunzione di acqua del rubinetto e calcoli renali è Luca Lucentini, direttore del Reparto di Qualità dell’acqua e salute dell’Istituto Superiore di Sanità. L’esperto afferma su La Repubblica: “L’associazione fra la durezza dell’acqua di rubinetto e i calcoli renali non è provata in alcun modo”. Quindi la riposta alla tua domanda iniziale – “Posso bere acqua del rubinetto” – è positiva.

Per approfondire: come scegliere l’acqua oligominerale

 

Come capire se l’acqua che bevi è buona

Hai ancora qualche dubbio sulla salubrità dell’acqua potabile? Come capire se l’acqua di rubinetto è buona? Il primo passo è consultare le analisi fatte dalla società che gestiscono il servizio. Di solito le riportano sulle bollette o le pubblicano sui siti internet di riferimento.

Le voci da prendere in considerazione sono il residuo fisso, che per il consumo quotidiano non deve superare un valore tra i 50 e i 500 milligrammi/litro. Occhio ai nitrati, presenti naturalmente nell’ambiente, devono aggirarsi intorno ai 50 milligrammi/litro. Infine, il limite consigliato per il cloro è di 0,2 mg/l. Se percepisci un sapore metallico fai analizzare il liquido in un laboratorio privato.

Forse è un problema di tubature

So cosa stai pensando: “Ci sono altri modi per sapere se posso bere acqua di rubinetto?” Sì, anche se le analisi su dati misurabili sono più sicure.Tuttavia, puoi fare una verifica superficiale. Il primo passo: osserva l’acqua e assicurati che sia limpida. Poi usa l’olfatto, l’acqua deve essere inodore e insapore anche se qualche volta può avere il sapore di cloro usato nei processi di potabilizzazione per disinfettare.

 

Acqua del rubinetto: quali caratteristiche

Il contenuto dei minerali delle acque di rubinetto in Italia subisce delle piccole variazioni in base alla all’origine della risorsa idrica e ai trattamenti di potabilizzazione e distribuzione a cui l’acqua è sottoposta. Nel nostro paese l’acqua potabile che arriva nella tua casa per dissetarti per oltre l’80% viene da falde acquifere che a contatto con rocce e terreni pieni di sali minerali:

  • Calcio.
  • Magnesio.
  • Fluoro.
  • Ferro.
  • Manganese.
  • Zinco.
  • Iodio.
  • Selenio.
  • Zolfo.
  • Fosforo.
  • Potassio.
  • Sodio.

Il residuo fisso di solito è in un range di 188-730 mg/L, tipico di un’acqua mediamente mineralizzata. Tutto ciò conferisce durezza e sali disciolti. Inoltre, l’acqua potabile non deve avere al suo interno microrganismi patogeni ed è per questo motivo che gli acquedotti possono intervenire sulla composizione dell’acqua,togliendo inquinanti e usando disinfettanti (come il cloro o l’ozono) per dare al liquido salubrità.

 

Cloro nell’acqua di rubinetto: pericoloso?

Questo disinfettante è utilizzato fin dagli inizi del Novecento per eliminare malattie batteriche e virali come il colera, il tifo e la dissenteria. Oggi viene ancora usato come disinfettante nei processi di potabilizzazione contro Enterococchi, Escherichia coli, Legionella, virus e spore. Tuttavia il livello di cloro nell’acqua di rubinetto è stato ridotto per evitare rischi alla salute dell’uomo. Sono stabiliti limiti quantitativi.

Posso bere acqua del rubinetto di casa?
Caratteristiche dell’acqua da rubinetto.

il Decreto Legislativo 31/2001, creato sulle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, fissa la soglia di sicurezza. Soprattutto per quanto riguarda i sottoprodotti del cloro (trialometani e altri derivati) che a lungo termine possono causare problemi di salute. Le piccole quantità di cloro contenute nell’acqua di rubinetto tendono a evaporare quasi subito se si lascia decantare il liquido per un po’ in una brocca.

 

Depuratori per acqua: servono davvero?

Posso bere acqua del rubinetto se applico dei depuratori? C’è sempre diffidenza nei confronti dell’acqua potabile e la sua salubrità quindi molte persone ricorrono a queste soluzioni.Ma addolcitori, ionizzatori, caraffe filtranti, osmosi inversa, kit di microfiltrazione sono veramente utili?

D’altro canto, l’acqua già segue un processo di depurazione rigido e gli gli acquedotti vengono controllati dalle AUSL (Azienda unità sanitaria locale) del territorio di competenza. Inoltre, l’acqua deve rispettare i limiti su oltre 35 valori chimici e microbiologici stabiliti dalla legge italiana che segue le direttive dettate dall’OMS e dai comitati scientifici della Commissione Europea.

In sostanza, usare dei depuratori ridurrebbe i minerali contenuti nell’acqua di rubinetto e la renderebbe meno ricca di nutrienti essenziali e residuo fisso. Ad esempio,il calcio il magnesio sono molto importanti perché proteggono il nostro corpo da osteoporosi e malattie cardiovascolari. Minimizzare queste componenti attraverso filtri significherebbe rendere meno efficace l’azione curativa dell’acqua di rubinetto.

Ci sono però delle situazioni può essere un’ulteriore garanzia usare questi depuratori: se l’acqua proviene da una fonte non classificata o da un pozzo che non collegato all’acquedotto ma alla falda. In ogni caso prima conviene sempre far analizzare l’acqua in un laboratorio privato. A proposito, quali sono le analisi dell’acqua di rubinetto?

 

Analisi dell’acqua rubinetto

L’analisi dell’acqua di rubinetto è importante per valutare la purezza, escludere agenti inquinanti, capire come può influenzare la tua salute. L’acqua potabile per essere definita tale deve rispettare determinati parametri biologici, chimici e fisici. Ed è composta principalmente da quantità di macro e micro elementi che variano da zona a zona e devono rientrare in intervalli predefiniti da norme precise. I microelementi sono:

  • Sodio.
  • Zolfom.
  • Calcio.
  • Magnesio.
  • Fosforo.
  • Potassio.

Per quanto riguarda i microelementi, invece, troviamo: Molibdeno, Ferro, Fluoro, Iodio, Rame, Zinco, Selenio.Cromo, Cobalto, Fluoro, Iodio e Manganese. Le analisi dell’acqua di rubinetto permettono di comprovare la presenza di questi fattori e non andare incontro a un sovradosaggio compromettendo l’equilibrio dell’organismo.

Posso bere acqua del rubinetto di casa?

Oltre a questi aspetti, tramite le analisi puoi rilevare anche le caratteristiche dell’acqua di rubinetto legate alla sua sorgente e al contatto con i terreni circostanti. Questi esami di solito sono effettuate in laboratorio ma puoi anche usare dei kit per analizzare l’acqua di rubinetto da solo e scoprire se è potabile e rispetta i parametri. Sono strumenti semplici da usare ed economici.

Si tratta di di strisce colorimetriche che permettono di monitorare ph, solfati, cloruri, nitrati e durezza dell’acqua. In relazione al colore che assumono bisogna confrontali con le tonalità della scheda di lettura e così ti renderai conto del livello di qualità della tua acqua di rubinetto.

Puoi fare l’analisi dell’acqua online

Altroconsumo offre We Test Water un servizio online che consente di effettuare dei test in diverse zone d’Italia. Per la tua città non ci sono informazioni? Puoi contribuire in prima persona condividendo i propri campioni e versando un contributo minimo. Questi dati sono utili a livello indicativo sulla qualità dell’acqua di rubinetto. Un’ulteriore soluzione che ti farà dire: “Posso bere acqua del rubinetto con maggiore fiducia”.

Leggi anche: 4 motivi per bere acqua calda

 

Posso bere acqua del rubinetto?

Il responso a questa domanda è affermativo: posso bere acqua del rubinetto senza problemi. È ricca di sali minerali e sicura in quanto viene esaminata ogni sei mesi e da organismi che  operano su più livelli e diversi aspetti. Secondo te è meglio l’acqua in bottiglia o l’acqua di rubinetto? Confrontiamoci nei commenti.

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