Bambini storia popolo Hunza
▶︎ Benessere & Lifestyle H3.0

Il popolo Hunza, la loro storia e le mie riflessioni

Ci sono! E naturalmente ti porto un altro Piccolo Sorso di Passione. Come ormai hai capito, scrivo di cose vissute in prima persona. La descrizione della nascita del progetto Hunza3 la trovi nel menu principale del sito web, all’interno del Pianeta H3. Nasce in me (e credo anche in te) una nuova idea: Popolo Hunza.

Piccola parentesi. Correva il mese di luglio dell’anno 2018. Ricordo perfettamente la scena, il clima, i profumi, i suoni e le persone che si muovevano attorno a noi. Beh sì, ho i sensi molto molto sviluppati in particolare il tatto e l’olfatto, ma soprattutto una memoria fotografica. Ora entra nella scena, vivila: sono in riva a un lago. Quale?

Il lago grande di Avigliana, provincia di Torino, fa caldo. Chiacchiero con una mia ex compagna delle scuole medie che non vedo da oltre 20 anni. Entrambi sorseggiamo un mojito. Sono una persona estremamente salutista ed amante dei cibi e della vita naturale, tuttavia ritengo essere più che corretto avere dei momenti di serena libertà.

Due anziani, sorridenti e mano nella mano (fantastici!) camminano lungo il sentiero che permette di fare tutto il giro del lago (circa 4km, 45 minuti). La mia amica mi dice senza pensarci su un attimo: “Hey Fabri guardali! Sono due Hunza”. Perfetto, fine della digressione. Ora cerchiamo di fare chiarezza su questo termine.

 

Popolo Hunza: dove vive  

Questa popolazione himalaiana – anche chiamata hunzakut, buruscio o bruscio – vive nelle valli settentrionali del Pakistan di Hunza, Nagar e Yasin. Questa zona, ai piedi della catena dell’Himalaya, è circondata da vette.

Popolo Hunza: dove vive  
Ecco le montagne del popolo Hunza.

I ghiacciai perenni ti portano in un’atmosfera paradisiaca: sei in cima al mondo o in un altro mondo? Forse sul Pianeta Acqua. Quest’area si trova ad un’altitudine di 2.438 metri s.l.m. e si estende per 7.900 km 2.

La città principale è Karimabad (un tempo nota come Baltit), punto di partenza per chi vuole ammirare vette come il Rakaposhi, l’Ultar Sar e il Bojahagur Duanasir II. Come si arriva in quest’area? Si accede tramite la Karakorum Highway, la strada asfaltata più alta del mondo e completata nel 1978.

Popolo Hunza: dove vive  
Sulle tracce della popolazione Hunza.

 

Chi sono Hunza?

Sono in parte simili alle popolazioni dell’Asia orientale. E rappresentano un numero modesto: circa 10.000 abitanti divisi tra oltre 150 piccoli villaggi. A causa delle vie di comunicazione, a volte inesistenti e spesso impraticabili, il popolo Hunza è rimasto per lunghissimi periodi isolato dalle popolazioni circostanti.

Chi sono Hunza?
Donna Hunza.

Esiste un fattore che più di altri suscita l’attenzione e l’interesse di numerosi studiosi per il popolo Hunza: la loro origine. Questa non è tuttora confermata al 100% e si basa più che altro su miti e leggende.

 

Il popolo più forte e longevo del mondo

Il dato certo è quello che supera il tempo e che resta tangibile anche oggi: l’ottimo stato di salute degli anziani appartenenti a questa popolazione. Fisicamente, ma anche mentalmente e socialmente, gli Hunza sorprendono per la loro forza, sono attivi e capaci di svolgere lavori pesanti come pochi popoli al mondo riescono a fare.

Questo straordinario talento è stato colto in pieno già tra il 1904 e il 1914 da Robert McCarrison, medico militare britannico che, trovatosi a soggiornare nella zona, rimase colpito dalla prestanza fisica e dall’alimentazione.

Nel 1925 in un articolo apparso su The Practitioner dal titolo The relationship of diet to the physical efficiency of Indian races, egli ebbe modo di testimoniare la sua incredibile esperienza dichiarando che, a suo parere, gli Hunza non reggono paragoni con nessun’altra razza dell’Indiaquanto a perfezione fisica e longevità. Sono individui descritti come ultracentenari, vigorosi in giovinezza, resistenti alla fatica e poco o per nulla soggetti a malattie.

 

La bandiera Hunza: significati

Qualche curiosità sulla bandiera degli Hunza: sembra essere stata adottata a partire dal 1889 sotto il protettorato britannico e abolita il 25 settembre 1974 quando il primo ministro del Pakistan sciolse il principato.

bandiera hunza
Ecco i simboli di questo popolo.

La montagna rappresenta l’Hindukush. Non è ancora molto chiaro il significato degli altri emblemi. Sembrerebbe che il crescente e la stella siano stati aggiunti dopo che il Pakistan ha assunto il controllo del territorio. Sostenuta dalle fauci di un leone questa bandiera appare sullo stemma dello stato e sullo stendardo dell’emiro.

 

Longevità Hunza: alimentazione e cibi

Mantenendo inalterato il suo vivo interesse per questo popolo, lo studioso decise di condurre degli esperimenti in laboratorio su centinaia di ratti. Obiettivo? Analizzare e scoprire gli effetti della dieta Hunza sul fisico, più in particolare sulla crescita, sullo sviluppo e sulla riproduzione, e, soprattutto sull’insorgenza di malattie.

Da questi esperimenti Mc Carrison dedusse qualcosa di molto importante: se con un’alimentazione asiatica o tipica di un quartiere di Londra White Chapel i ratti si ammalavano. Con la dieta Hunza i ratti crescevano meglio, più forti. Si riproducevano con maggiore facilità e agli esami autoptici non presentano segni di malattie.

I ratti, nutriti con la dieta White Chapel, risultavano più litigiosi tanto da rendersi in alcuni casi protagonisti di episodi di cannibalismo (Studies in deficiency diseases – 1921). Queste scoperte rappresentarono il primo passo verso la ricerca del segreto degli Hunza. A seguire, molti altri studiosi decisero di fare tesoro di questa testimonianza, conducendo studi in particolare sui prodotti (cibo e bevande) tipici dell’alimentazione.

Altre relazioni seguono negli anni ’30

Tra queste, una delle più celebri fu quella contenuta nel libro del colonnello Reginald Shomberg dal titolo Between the Oxus and the Hindus (1935) che analizzò e descrisse i tre pasti della dieta Hunza:

  • Pane integrale, verdura, latte e legumi dopo alcune ore di lavoro al mattino
  • Frutta fresca o essiccata a pranzo; lo stesso cibo alla sera.

La carne è consumata? Molto raramente, una volta al mese in estate. Qualche volta in più in inverno. Tra le bevande più consumate vino d’uva e di more. Fonte Mountcity, Oriana Pecchio. La sintesi delle abitudini alimentari del popolo Hunza che posso farti (che ritengo equilibrata) è la seguente:

  • Cibi naturali.
  • In misura limitata, senza mai eccedere.
  • Periodi di digiuno (nutrizione molto molto ridotta per circa 3 mesi).
  • Tanta verdura e frutta (tante albicocche).
  • Non molta carne, poco sale, formaggi freschi.
  • Acqua dei ghiacciai.

 

Hunza dopo il 1940: le cattive abitudini

John Clark, geologo statunitense che visse tra gli Hunza per quasi 2 anni tra il 1950 e il 1951, decise di scrivere il libro Hunza, lost Kingdom of the Himalayas. È un manuale di rilievo, specie per coloro che desiderano avere una visione un po’ più realistica della popolazione al fine di approfondire i segreti della dieta Hunza.

Durante il suo soggiorno, forte della preparazione medica, curò circa 6.000 persone per varie malattie. E avanzò dubbi sulla longevità: in effetti non esisteva un’anagrafe e gli Hunza contavano gli anni in base alla saggezza.

Nonostante tutto riferì, ad ulteriore conferma di quanto sin qui detto, ancora di una popolazione forte, intelligente, resistente come poche al mondo, pulita e gioviale. In quegli anni aumentarono i visitatori stranieri, dopo il 1947 il territorio finì sotto il governo del Pakistan e i giovani prestano servizio nell’esercito.

Da allora il popolo finì con il portare a casa anche cattive abitudini come il fumo di sigaretta, l’uso di farina raffinata, zucchero, tè e caffè. Tutti cibi fino a quel momento erano praticamente sconosciuti.

 

L’acqua degli Hunza

C’è qualcosa di cui non abbiamo parlato sin qui: l’acqua bevuta dagli Hunza. Sembra, infatti, che non sia solo nel cibo il segreto della longevità e della resistenza di questo popolo. Negli anni ’50 Henri Coanda dedicò almeno 6 anni dei suoi intensi studi proprio all’acqua che bevevano gli Hunza.

Cercò di analizzare quali fossero le sue peculiarità e quali i benefici che avrebbe potuto determinare sul corpo umano. Le sue scoperte furono sorprendenti. L’acqua Hunza presentava delle caratteristiche uniche:

  1. Elevato pH (acqua alcalina).
  2. Forte presenza di ionio (quantità di idrogeno attivo).
  3. Elevato potere antiossidante.
  4. Elevato contenuto di minerali colloidali.

Inoltre c’è la variabilità di alcune caratteristiche. Le sue proprietà variano in funzione del luogo in cui sgorgava, presentendo da una zona ad un’altra diversa viscosità, ma anche differenti indici di rifrazione e tensione superficiale. E se fosse stata quest’acqua a influire sul benessere e sulla longevità di cui godeva questo popolo?

L’acqua degli Hunza
Purist Water

 

Visione d’insieme dello stile di vita

Alla luce di tutto quanto emerso, detto e dimostrato può rivelarsi davvero utile una buona sintesi che definisce i tratti principali della vita di questa popolazione:

  1. Ambienti naturali: benefici per il corpo, per lo spirito e per la mente.
  2. Alimentazione naturale, priva di ingredienti raffinati.
  3. Acqua con proprietà particolari diversa dalle altre.
  4. Buon rapporto con l’ambiente e con se stessi.
  5. Predisposizione al sorriso, serenità e pazienza.
  6. Pratica del digiuno.
  7. Alimentazione frugale.
  8. Stati d’animo ansiosi e stress quasi inesistenti.
  9. Attitudine alla prevenzione.

È giusto precisare che esistono nel mondo altre popolazioni, oltre a quella degli Hunza, che hanno un’aspettativa di vita di gran lunga superiore alla media. Tra queste:

  • Gli Okinawa in Giappone.
  • I Loma Linda in California.
  • I Vilcabamba in Equador.
  • Gli Abkhazia in Georgia.
  • Gli Ovodda in Sardegna.

Tuttavia, nessuno supera il popolo Hunza in longevità, buon umore, resistenza del sistema immunitario.

 

Cosa dicono le fonti scientifiche?

In Hunza3 è buona abitudine, e lo sarà sempre, parlare citando sì le fonti ma soprattutto tutto quanto disponibile dal lato scientifico. Relativamente al popolo Hunza ho scoperto alcune fonti più autorevoli in:

  • Jama (the journal of the american medical association).
  • Testimonianze di Ralph Bircher e Robert McCarrison.

 

Il nostro punto di vista sul popolo Hunza

Mito, falsità, strumentalizzazione, realtà? Provo a mettere un po’ d’ordine. Nei periodi passati il fattore età e calcolo degli anni poteva esser frutto di racconti e ricordi. Non esistono fonti concrete date da registrazioni ufficiali. Tuttavia, lo stile di vita del popolo Hunza corrisponde esattamente a quanto consigliato oggi dalla scienza:

  • L’alimentazione corretta e naturale è un fattore determinante per il nostro benessere.
  • Vivere in ambienti incontaminati, lontani da traffico ed inquinamento, sia ambientale che elettromagnetico.
  • Attività fisica e lunghe camminate (peculiarità degli Hunza) concorrono al benessere sia fisico che mentale.
  • Acqua glaciale ricca di minerali sostiene le funzioni antiossidanti, fornisce energia per il metabolismo cellulare.
  • Escursioni climatiche (caldo di giorno, freddo di notte) sostengono e rafforzano il sistema immunitario.

È importante però evitare di credere a manipolazioni di questi dati, false credenze atte solo a fare notizia. Tra queste credo possano rientrare le seguenti affermazioni che possono essere contestate tranquillamente:

  • Vivevano 140 anni.
  • Non sapevano cosa fossero le malattie (come il cancro).
  • Le donne erano ancora fertili a 90 anni.
  • Seguivano una dieta tutta vegetariana.
  • Bevevano un’acqua miracolosa.

Queste possono essere considerate delle falsità. È il semplice buon senso a suggerirci questa considerazione finale, non credete? Un corretto stile di vita può migliorare il benessere e la possibilità di vivere più a lungo.

hunza
Impariamo a vivere meglio.

Piccoli sorsi di passione e la Hunza Generation

Sono Fabrizio Alemanno, non sono uno scrittore, un copywriter, un blogger e nessun’altra forma di figure simili. Metto la mia faccia, ti parlo in prima persona, non utilizzo termini forbiti, ma il linguaggio semplice con cui mi esprimo ogni giorno in famiglia. Io non scrivo, cerco di trasferirvi la mia passione.

Noto, spesso, di fare delle digressioni su tematiche che esulano dal tema centrale dell’articolo ma sono come te, lettore: mi piace coinvolgerti in questo progetto e trasmetterti la mia voglia di agire. Se hai domande o curiosità sul progetto Hunza Generation scrivimi nei commenti e, mi raccomando, contribuisci alla diffusione di questo importante messaggio condividendolo sui tuoi canali social preferiti o su Whatsapp. Vivi a piccoli sorsi!

Un commento

  • loreta

    Fabrizio, che bello l’articolo, ho letto tanto sul popolo Hunza ma, spesso, un sacco di cose non vere. Però ancora non ho capito quanti anni vivono? Grazie loreta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Integratori "Equilibrio & Performance"

Ordine H3 Mental Plus

Ordine H3 0 Stress

IDRO-GEN H3.0. MicroMolecole Detox

Ordine IDRO-GEN H3.0. MicroMolecole Detox

Ottimizzatori dell'Idratazione ON-THE-GO

Ordine Ottimizzatori dell'Idratazione

Quantità:

Smartwatch + App H3

Ordine Smartwatch