Carboidrati semplici o complessi
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Carboidrati semplici e complessi: quali preferire per rimanere in forma?

Carboidrati semplici e complessi, il dubbio di chi sta impostando una dieta: in che misura assumerli? Quali sono i carboidrati che devo preferire? In questi casi non bisogna improvvisare. Chiedi sempre al tuo dietologo la soluzione. Nel frattempo ecco qualche indicazione in più sulle differenze tra le varie tipologie.

Cosa sono i carboidrati: definizione

I carboidrati rappresentano la fonte principale energetica del corpo. Servono principalmente a fornire tutta l’energia necessaria alle cellule. Questo per far funzionare correttamente il nostro organismo. Ma vengono anche utilizzati come riserva energetica, in forma di glicogeno, specialmente nel tessuto muscolare e nel fegato.

Quanti carboidrati servono al corpo?

Il fabbisogno giornaliero di carboidrati varia dal 45 al 60% in base a livello di attività fisica. Per i soggetti atletici il consumo di carboidrati va leggermente aumentato. Questo per fornire ai muscoli l’energia necessaria allo sforzo fisico richiesto.

Da valutare anche la composizione corporea del soggetto in questione. Un sedentario e/o sovrappeso avrà bisogno di meno carboidrati rispetto a un soggetto attivo e normopeso). A livello di calorie 1 grammo di carboidrati apporta circa 4 kcal.

Carboidrati semplici e complessi

Ci sono i carboidrati semplici che devono rappresentare non più del 15% dell’apporto nutritivo totale giornaliero. In questa categoria sono compresi gli zuccheri semplici. Qui l’apporto giornaliero non deve superare il 5 – 10% del totale delle calorie.

Questi carboidrati vengono assorbiti rapidamente e velocemente innalzano i livelli di glicemia del sangue. Lo zucchero (sia bianco che di canna), il fruttosio, i succhi di frutta industriali ed il miele rappresentano alcuni esempi di carboidrati semplici.

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I carboidrati complessi sono quelli da introdurre quotidianamente nel nostro organismo in maggiore quantità. Sono carboidrati a lenta digestione, pertanto non vengono assorbiti rapidamente e non provocano bruschi aumenti della glicemia. Pane, pasta e amidi in generale rappresentano una forma di carboidrati complessi.

I carboidrati poi possono essere suddivisi in disponibili, come quelli sopra citati, e non disponibili, come ad esempio le fibre alimentari le quali non vengono digerite e assorbite ma rappresentano un nutrimento per i nostri batteri intestinali.

Meglio carboidrati semplici o complessi?

Nella nostra dieta è sempre preferibile consumare maggiormente carboidrati complessi. Meglio se integrali. Questo significa che devono essere associati a una quota di fibre. I carboidrati complessi difatti non alzano in modo brusco la glicemia.

Si assiste a un aumento della glicemia repentino, come quando si assumono degli zuccheri? Si ha un corrispondente calo della glicemia molto rapido. Questo innalzamento seguito da un veloce calo provoca senso di fame dopo poco tempo.

una buona scelta di carboidrati
Meglio carboidrati semplici o complessi?

Quindi più carboidrati semplici si assumono meno sazi ci si sente. Al contrario i carboidrati complessi, specialmente quelli integrali, non causano un rapido aumento della glicemia. Pertanto si ha un senso di sazietà maggiore che dura più a lungo.

Stai seguendo una dieta dimagrante? È più utile consumare una quota stabilita di carboidrati complessi per sentirsi sazi più a lungo. Ed evitare di mangiare troppo e spesso. Bisogna ricordare che gli zuccheri assunti in eccesso vengono trasformati, attraverso processi biochimici, in grassi. E accumulati nel tessuto adiposo.

Eccesso di carboidrati semplici

L’eccesso di carboidrati semplici aumenta il rischio di soffrire di ipertensione, diabete e patologie cardiovascolari. Oltre a essere una delle cause di obesità.

Non è un caso che gli zuccheri semplici si trovino posizionati negli ultimi gradini della piramide alimentare. È segno che il loro consumo va fortemente limitato. Per rimanere in forma sono sempre da prediligere i carboidrati complessi integrali. Tuttavia da soli non bastano, vanno sempre associati a un’adeguata alimentazione e all’attività fisica.

Fonti per approfondire l’argomento

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