Cosa succede se bevo troppa acqua?
AREA 2: La Forza dell’Acqua e della Mente

Cosa succede se bevo troppa acqua?

Bere acqua fa bene alla salute, ma non è sempre così. Nella Whiteley Clinic di Londra hanno scoperto che l’eccesso può essere dannoso per la salute in quanto può portare in casi estremi a una forma di dipendenza. Effetto? La necessità di bere di continuo anche quando non se ne sente il bisogno.

Cosa succede se eccedo con il liquido?

L’abuso di acqua può avere conseguenze molto negative come la sudorazione eccessiva, che può portare in casi estremi alla rimozione delle ghiandole sudoripare.

Senza dimenticare problemi al cervello e al cuore. In particolare, il primo potrebbe non riuscire a controllare la gestione dei liquidi. Mentre il cuore rischia di pompare sangue troppo diluito, provocando problemi cardiologici.

Bere troppa acqua può provocare anche insonnia, in quanto agisce negativamente sull’ormone che regola l’attività dei reni. Tuttavia, ci sono casi specifici in cui è necessario assumere più liquidi, seguendo le indicazioni mediche.

Bere troppa acqua

Come nel caso di calcolosi renale, in cui bisogna espellere ogni giorno una quantità di urina pari a circa due litri. E nel caso di diarrea, che provoca una perdita di liquidi.

Oltre che curare è importante anche prevenire. Un caso di prevenzione è quello della cistite nelle giovani donne, dove assumere liquidi è importante per prevenire infezioni urinarie e aiutare il corpo a eliminare i batteri che causano il problema.

Da leggere: perché bisogna bere tanto per stare bene?

 

Bere troppa acqua e la ritenzione idrica

La ritenzione idrica è un disturbo che colpisce milioni di persone, soprattutto donne (30% della popolazione italiana femminile). In ambito medico, questo termine viene utilizzato per indicare la tendenza a trattenere liquidi nell’organismo.

Le zone maggiormente colpite sono addome, cosce e glutei. Ma il gonfiore da ritenzione può andare oltre. Il segno caratteristico della ritenzione è l’edema, ovvero l’accumulo di liquidi negli spazi interstiziali del corpo che causa un rigonfiamento.

All’origine del problema possono esserci patologie come disfunzioni cardiache o renali e ipertensione arteriosa. Spesso però, il principale responsabile della ritenzione idrica è uno stile di vita malsano. Ecco le migliori app che ti suggeriscono quando bere.

Il problema dei liquidi in eccesso

È sbagliato pensare che bere tanto aiuta a combattere la ritenzione idrica. Chi convive con questo problema dovrebbe evitare di accumulare liquidi in eccesso, e introdurre le giuste quantità di acqua bevendo a piccoli sorsi a intervalli ripetuti, prevalentemente al mattino. Questo per consentire all’organismo di espellere i liquidi assunti.

È importante introdurre nella propria dieta alimenti che facilitano la diuresi come ananas, finocchi, cipolle, mele e cetrioli, e soprattutto ridurre il più possibile il consumo di sale. L’arma migliore per combattere la ritenzione idrica rimane comunque l’attività fisica. Il movimento contribuisce a riattivare e rinforzare il microcircolo.

 

Bere troppa acqua fa male alla vescica?

Quando si hanno problemi vescicali bere molta acqua potrebbe aggravare il problema? Al contrario, bere poco potrebbe peggiorare i sintomi. Per questa ragione è opportuno monitorare i liquidi assunti per controllare il funzionamento della vescica.

Quando si ha un’infezione di questo tipo è necessario aumentare la quantità. I liquidi aiutano a espellere i batteri dalla vescica e diluiscono l’urina, rendendo l’espulsione meno dolorosa, rispetto ai residui concentrati. In questi casi è importante declinare bevande con caffeina, come caffè o tè, o bibite gassate.

Evitare infezioni ed eliminare batteri

Tutte sostante che tendono a irritare la vescica e a stimolare la minzione. Un toccasana in caso di infezioni di questa zona o del tratto urinario è senza dubbio il mirtillo.

mirtilli

Alcuni medici consigliano infatti l’assunzione di integratori al mirtillo rosso per aiutare a eliminare i batteri che causano l’infiammazione. Tuttavia, prima di assumere qualsiasi tipo di sostanza è importante sentire il parere di un medico.

Acqua e problemi di regolarità

Chi soffre di incontinenza urinaria spesso si chiede quanti litri bere e in quale momento della giornata. Solitamente chi è soggetto a perdite involontarie di urina tende a bere meno, pensando di limitare incidenti spiacevoli.

In realtà, anche in questi casi è importante idratare correttamente il proprio organismo bevendo dai 6 agli 8 bicchieri al giorno (circa 2 litri). Per capire se stiamo assumendo la giusta quantità di acqua possiamo osservare il colore delle urine: se sono molto scure significa che non si sta bevendo abbastanza.

Ritmi e quantità di acqua

Chi ha problemi di incontinenza, dovrebbe cercare di bere molto durante la mattinata e nel pomeriggio, iniziando a ridurre i liquidi verso fine giornata o di sera

Questo in modo da limitare i risvegli notturni. La soluzione migliore è bere a piccoli sorsi e regolarmente durante la giornata, evitando di bere grandi quantità di acqua in una sola volta. Questo per rendere più difficile controllare le perdite di urina.

 

Posso ingrassare bevendo tanta acqua?

Basta bere e salire sulla bilancia per accorgersi che il peso aumenta di qualche grammo. Questo però non significa che l’acqua sia responsabile delle variazioni di peso. L’acqua non contiene calorie, dunque non fa ingrassare.

Bere tanto aiuta a stimolare il metabolismo oltre che a bruciare i grassi. L’aumento repentino di peso è solo una questione temporanea che si ristabilirà con l’espulsione dei liquidi tramite le urine e il sudore.

È ormai risaputo che bere molta acqua fa dimagrire, perché lo stomaco si riempie e passa il senso della fame, cosa che spinge ad introdurre meno calorie.

Casi specifici e difficoltà

Esistono però differenze individuali. Ad esempio? Per una persona obesa cardiopatica, o che soffre di insufficienza renale, bere molto può comportare un sovraccarico di liquidi su cuore, polmoni e reni e abbassa il sodio nel sangue. Il Dottor Salvatore Badalamenti, specialista in nefrologia, afferma che:

“La quantità di acqua da assumere deve essere costante, o subire minime variazione, in caso contrario possono esserci danni dovuti sia a un eccesso d’acqua, come nel caso dell’iperidratazione, sia a una quantità insufficiente che può portare alla disidratazione”.

 

Cosa succede se bevo velocemente?

Non ci sono dubbi, bere fa bene al nostro organismo, se introdotta nelle giuste quantità. Esistono casi di intossicazione da acqua, conosciuta anche con il nome di iponatriemia. L’intossicazione può causare molti problemi come:

  • Mal di testa, confusione e disorientamento
  • Nausea e vomito
  • Sintomi di psicosi
  • Debolezza muscolare, crampi, spasmi muscolari
  • Difficoltà di respirazione
  • Minzione frequente
  • Sonnolenza e battito cardiaco irregolare

Per evitare queste situazioni dovresti assumere una quantità di liquidi non superiore a quella che possono gestire i nostri reni, che in condizioni ottimali eliminano circa 1 litro di acqua all’ora. I sintomi dell’intossicazione possono comparire quando si bevono 3 o 4 litri in un periodo di tempo molto ravvicinato.

Intossicazione da acqua, una condizione reale

Può portare a gravi conseguenze se non viene curata. Per questa ragione è importante non sottovalutare i sintomi che può provare e idratare correttamente il proprio corpo, tenendo anche in considerazione lo stile di vita che si conduce.

 

Bere troppa acqua, c’è rischio reale?

Molti sono gli interrogativi e le domande sulle quantità da introdurre nel nostro organismo e sulle modalità corrette per farlo. Le persone si lasciano influenzare da quello che leggono su blog e social, tralasciando un dettaglio.

Bere troppa acqua

L’organismo delle persone non funziona allo stesso modo per tutti, perché ogni persona è diversa dall’altra, di conseguenza ci sono un’infinità di fattori che associati al bere tanta acqua potrebbero diventare un pericolo per la persona stessa.

Soprattutto quando si è affetti da gravi patologie è fondamentale sentire il parere di un medico che può darci indicazioni precise e dettagliate sulle dosi da assumere per un corretto funzionamento del nostro organismo. In tutti gli altri casi?

Per approfondire: benefici del bere nella giusta dose

 

Come organizzare gli equilibri

È bene porsi degli obiettivi e seguire una metodologia precisa che ci aiuti a idratare in modo ottimale il nostro corpo, senza che questo abbia delle ripercussioni sulla salute.

Prendersi cura di sé partendo da una corretta idratazione è il primo passo per star bene con se stessi e con gli altri, ma soprattutto ritrovare il giusto equilibrio per affrontare i momenti di vita frenetica che caratterizzano sempre più i ritmi quotidiani e le attività lavorative.

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