Lo zafferano: proprietà e benefici
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Cos’è lo zafferano e a cosa serve: proprietà e benefici

Lo zafferano (crocus sativus) è una pianta che appartiene alla famiglia delle Iridaceae. Viene comunemente utilizzato in cucina come spezia ma contiene numerosi principi attivi come i carotenoidi che gli conferiscono il tradizionale colore giallo. I principi attivi legati ai benefici dello zafferano sono:

  • Crocina: carotenoide che conferisce alla spezia il colore giallo.
  • Picrocrocina, glucoside monoterpenico responsabile del sapore.

Poi c’è il safranale che dà alla spezia il caratteristico aroma. Appartiene chimicamente alle aldeidi triterpeniche volatili e conferisce non solo le sfumature che ritroviamo anche in cucina, ma anche numerose proprietà tra cui quelle antiossidanti.

Perché lo zafferano fa bene?

Grazie ai suoi principi attivi la spezia ha numerose proprietà benefiche per il nostro organismo, messi in evidenza da diverse analisi. In particolare il safranale è il principio attivo maggiormente coinvolto in questa ricerca dei benefici dello zafferano.

Effetti sul morbo di Parkinson

Uno studio compiuto ha mostrato come la somministrazione di 1, 20, or 100 ng/mL di safranale a cellule neuronali di modelli murini di malattia di Parkinson, aumentasse, in modo dose dipendente, la sopravvivenza dei neuroni dopaminergici e la funzionalità di tali neuroni. Questo presumibilmente per le sue capacità di ridurre lo stress ossidativo che rappresenta una delle cause del Parkinson.

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Benefici dello zafferano e glicemia

Studi mostrano come sia utile per il trattamento dei disturbi legati alla glicemia. Il miglioramento del profilo glicemico da parte dello zafferano può prevenire le complicanze del diabete attraverso l’inibizione di percorsi molecolari dell’iperglicemia.

Lo zafferano abbassa significativamente i livelli plasmatici di glucosio e insulina e migliora il profilo glicemico nel siero attraverso diverse vie metaboliche. In primo luogo per Induzione della traslocazione di GLUT4 nella membrana plasmatica, ma non solo.

  • Miglioramento nella risposta all’insulina.
  • Induzione del percorso molecolare GLUT4/AMPK.
  • Dow regolazione di adiponectina e TNF-α.
  • Abbassamento di acidi grassi liberi e trigliceridi.
  • Miglioramento e prevenzione dello stress ossidativo.
  • Previene inoltre i processi infiammatori coinvolti nella resistenza all’insulina.

C’è da considerare anche la prevenzione del danno delle cellule beta del pancreas (produttrici di insulina) attraverso l’inibizione di percorsi biochimici che provocano stress ossidativo e infiammazione, la soppressione del danno alle cellule β caspasi-dipendente, e la down regolazione di p53 che è coinvolta nell’apoptosi delle cellule beta. Inoltre lo zafferano protegge dallo stress ossidativo mediante il potenziamento di elementi antiossidanti e la neutralizzazione dei radicali liberi

Risultati su ansia e depressione

Il safranale si è dimostrato utile nel trattamento di disturbi depressivi presumibilmente attraverso interazione con i sistemi serotoninergici, noradrenergici e dopaminergici. L’esatto meccanismo di azione tuttavia è sconosciuto.

Si pensa che un estratto di zafferano potrebbe inibire la ricaptazione della serotonina nelle sinapsi mantenendo i livelli di serotonina cerebrali più elevati per più tempo.

benefici zafferano

In uno studio randomizzato controllato, a pazienti adulti con ansia e depressione sono stati somministrati 50 mg di zafferano, due volte al giorno per 12 settimane, ed il gruppo è stato confrontato con un placebo. Lo studio ha mostrato una riduzione significativa della depressione e dell’ansia nel gruppo dello zafferano.

In un altro studio di valutazione dell’efficacia dello zafferano nel trattamento della depressione da lieve a moderata, pazienti ambulatoriali adulti con depressione maggiore sono stati trattati con 30 mg al giorno di zafferano o di placebo per 6 settimane. Trascorso questo tempo il gruppo che ha assunto lo zafferano ha mostrato un miglioramento significativo valutato con la scala di Hamilton per la depressione.

Benefici dello zafferano e ansia

Lo zafferano risulta utile per il trattamento degli stati ansiosi. Uno studio randomizzato in doppio cieco ha confrontato gli effetti di questa spezia con quelli del diazepam in pazienti che dovevano essere sottoposti a procedure chirurgiche.

I pazienti, suddivisi in due gruppi, hanno ricevuto 25 mg al giorno di zafferano o 5 mg al giorno di diazepam. Lo studio ha avuto una durata di 8 mesi al termine dei quali il gruppo dello zafferano mostrava un effetto ansiolitico maggiore.

Malattia di Alzheimer

La somministrazione di zafferano potrebbe risultare utile anche per il trattamento della sintomatologia legata alla malattia di Alzheimer. Uno studio ha mostrato come in vitro il safranale sia in grado di inibire, in modo dose dipendente, la formazione di fibrille di amiloide, la proteina responsabile della formazione delle placche tipiche della malattia.

Altri benefici dello zafferano conosciuti? La somministrazione di 2,5-40 μg/ml di zafferano a colture cellulari PC12 (modello di coltura cellulare della malattia di Alzheimer), ha ridotto lo stress ossidativo e il tasso di apoptosi.

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Benefici dello zafferano: fonti utili

  • Zhao Y, Xi G. Safranal-promoted differentiation and survival of dopaminergic neurons in an animal model of Parkinson’s disease. Pharm Biol. 2018;56(1):450–454.
  • Shafiee M, et al. Saffron in the treatment of depression, anxiety and other mental disorders: Current evidence and potential mechanisms of action. J Affect Disord. 2018 Feb;227:330-337
  • Ali MS et al. Modulation of amyloid fibril formation of plasma protein by saffron constituent “safranal”: Spectroscopic and imaging analyses. Int J Biol Macromol. 2019 Apr 15;127:529-535.
  • Siddiqui MJ, Saleh MSM, Basharuddin SNBB, et al. Saffron (Crocus sativus L.): As an Antidepressant. J Pharm Bioallied Sci. 2018;10(4):173–180.
  • Rafieipour F et al. Safranal protects against beta-amyloid peptide-induced cell toxicity in PC12 cells via MAPK and PI3 K pathways. Metab Brain Dis. 2019 Feb;34(1):165-172.
  • Yaribeygi H. Antidiabetic potential of saffron and its active constituents. J Cell Physiol. 2019 Jun;234(6):8610-8617.

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